Settembre, si torna sui libri! Verifichiamo quanto abbiamo appreso sull’Efficienza Energetica delle case in legno!

Settembre, si torna sui libri! Verifichiamo quanto abbiamo appreso sull’Efficienza Energetica delle case in legno!

Oggi il tema dell’efficienza energetica è diventato il tema per eccellenza in tutti i settori industriali e soprattutto nell’edilizia: basti pensare che in Europa più del 40% dell’energia globale viene consumata per il riscaldamento e la climatizzazione delle abitazioni ad uso civile.

Per questo l’Unione Europea ha imposto nuove e più severe regole per i futuri costruttori di case private e pubbliche: la direttiva Europea 2010/31/CE impone che tutte le nuove case private costruite dal 1 Gennaio 2021 in poi debbano essere edifici con un consumo energetico quasi zero.
In Italia dal 1 gennaio 2012 è obbligatorio attestare la classe energetica di tutti gli edifici presenti sugli annunci commerciali.

È chiaro quindi che la chiave per migliorare l’ambiente, e soprattutto per determinare costi più bassi dell’energia dipende da come verranno costruite le case del futuro.

La certificazione energetica degli edifici… Cosa? Perché?

La certificazione energetica è uno strumento necessario e indispensabile per la valorizzazione delle prestazioni energetiche della nostra casa.
Lo scopo della classificazione energetica è quello di capire quanti soldi si consumano per il riscaldamento e il raffrescamento e se c’è o meno la necessità di interventi di miglioramento energetico.

Il parametro più importante che scaturisce dalla certificazione energetica è l’Indice di Prestazione Energetica Globale (EPi, globale), dato dallo somma dell’Indice di Prestazione Energetica per il riscaldamento invernale (EPi) e quello per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria (EPacs).
L’EPi globale, dal 1 gennaio 2012, deve essere indicato sugli annunci immobiliari. Esso indica anche quanta energia serve all’edificio per mantenere costanti al suo interno le condizioni di comfort nell’arco della stagione invernale (temperatura dell’aria interna dei locali pari a 20 °C).
L’indice di prestazione energetica (EPi) è il parametro che differenzia due edifici, in termini di consumo energetico, molto più della semplice classe energetica (A,B,C,…). All’interno dunque di una stessa classe energetica possono essere compresi edifici con consumi energetici diversi e quindi con diverso valore di EPi.

Riferimenti normativi: legge 9 gennaio 1991, n. 10, decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 e successive modificazioni, “decreto requisiti minimi” 192/2005, che definisce anche il sistema di attestazione della prestazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari (APE).

Sulla base dell’indice EPi viene determinta la classe energetica dell’edificio.
Questa è contrassegnata da un indicatore alfabetico: la lettera G rappresenta la classe caratterizzata dall’indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A rappresenta la classe con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici).
Un indicatore numerico, affiancato alla lettera A, identificherà i livelli di prestazione energetica in ordine crescente a partire da 1 (rappresentante del più basso livello di prestazione energetica della classe A).

L’attestazione va richiesta, a proprie spese, dal titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell’immobile, ai soggetti certificatori abilitati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 75.

E perché il legno ai fini dell’efficienza energetica?

Le abitazioni con tecnologia prefabbricata in legno oggi si trovano in una posizione di netto vantaggio per quello che riguarda l’efficienza energetica. Vediamo perché:

In ogni casa l’involucro determina le basi per calcolare l’efficienza dell’abitazione: se non si costruiscono le pareti, i solai e il tetto con ottimi valori di isolamento termo-acustico, è inutile progettare impianti sofisticati per la generazione di energia. Questa verrebbe inesorabilmente dispersa.

La tecnologia di prefabbricazione delle case in legno consente invece di lavorare per garantire il calcolo esatto dell’isolamento, attraverso la produzione industriale che certifica e controlla continuamente la qualità direttamente in azienda. Più alto è il grado di prefabbricazione, più alto è lo standard qualitativo.

Inoltre il legno grazie alle sue qualità biologiche svolge l‘importante funzione della regolazione del clima interno della casa. Per questo motivo nelle case prefabbricate vengono utilizzati solo legnami con tassi di umidità ben precisi, essiccati in camere speciali.
Chiaramente un ottimo isolamento consente di gestire meglio l’equilibrio delle temperature interne in un abitazione, garantendo quella percezione termica responsabile della sensazione di benessere tipica di una casa in legno.

Per tutti questi motivi possiamo assicurarvi che con la struttura portante in legno si riesce ad ottenere più facilmente, e ad un costo inferiore, una classe energetica A4 (A+).

E realizzare una casa con struttura portante in legno di 120 mq in classe A4 fa risparmiare in 25 anni circa 30.000,00 euro, rispetto ad una realizzata con sistemi convenzionali in classe A1 o B.
Se valutiamo il risparmio rispetto al patrimonio edilizio esistente, generalmente in classe G, il risparmio in 25 anni è addirittura di oltre 100.000,00 euro.

L’alta efficienza energetica si traduce in bollette bassissime!
Buone notizie dunque, per l’ambiente e per il portafogli!

Quali sono gli altri vantaggi di una casa in legno?
Il legno è uno dei materiali più antichi del nostro pianeta. Gli sviluppi degli ultimi decenni e la simbiosi tra legno e tecnologie moderne ha permesso la realizzazione di case d’alta qualità, tra le più performanti ai fini del risparmio energetico.
Ma i vantaggi non si fermano quì perché il legno:

  1. È CONFORTEVOLE
    Garantisce comfort interno, isolamento termico e acustico incredibilmente superiore al cemento armato e/o laterizio.
  2. È SANO
    Ha ottime proprietà traspiranti, funziona come filtro naturale dell’aria: assorbe l’umidità eccessiva e la rilascia quando l’aria è secca, permette di stabilizzare gli sbalzi di temperatura, trattiene l’aria nociva rilasciando aria rigenerata.
  3. GARANTISCE MAGGIORE VALORE ALL’INVESTIMENTO
    Il mercato delle case in legno è in forte crescita.
    Il procedimento costruttivo risulta più veloce ed economico.
    Il ridotto spessore delle pareti consente di recuperare un’importante percentuale di superficie calpestabile (circa 5 mq su 80 mq).
  4. È VERSATILE
    Materiale duttile ed elastico, con peso specifico basso (500 kg/mc) che lo rende polivalente, leggero, ma incredibilmente dinamico ed adattabile a qualsiasi ambiente.
  5. È RESISTENTE AL FUOCO
    Più delle strutture in acciaio o cemento armato. Infatti, l’acciaio e il calcestruzzo perdono rapidamente la loro resistenza al calore indebolendosi e curvandosi già a 200° C. Invece la combustione del legno si ha oltre i 500° C e la velocità è calcolata in 0,8 mm al minuto, incredibilmente lenta poiché il legno è un cattivo conduttore di calore. Queste caratteristiche permettono di calcolare il rischio di crollo attraverso la classe di resistenza F60.
  6. È ANTISISMICO
    Essendo le strutture lignee leggere, elastiche, resistenti, le sollecitazioni indotte dall’azione sismica sono inferiori rispetto alle strutture in cemento armato;
    Per approfondire: Progetto Sofie CNR-IVALSA
  7. GARANTISCE UN MAGGIOR RISPARMIO ENERGETICO
    Fino al 70% di risparmio rispetto alla stessa costruzione in cemento e muratura grazie alle sue capacità bioclimatiche e termoisolanti.
  8. È DURATURO
    SE BEN REALIZZATA una casa in legno richiede una manutenzione notevolmente ridotta rispetto alle case con altri materiali.
  9. È ECOSOSTENIBILE
    La lavorazione del legno non richiede eccessivi consumi di energia e i materiali principali sono totalmente riciclabili.
  10. RISPETTA L’AMBIENTE
    Per il mantenimento del patrimonio boschivo, la certificazione PEFC (programma per il riconoscimento di schemi di certificazione forestale) garantisce la provenienza del legno da boschi sottoposti a coltivazione sostenibile.
    Per approfondire: PEFC
  11. È SICURO E STABILE
    La struttura portante è estremamente stabile e resistente, e consente normalissimi fissaggi a tenuta sulle pareti per mensole, pensili e sanitari.